Respiro quest’aria assente
Che il corpo addolorato,
Tra un sospiro e l’altro,
Come le spine di una rosa, sente.
La guerra si accende nella mente
Che il cervello tormentato,
tra pensieri e paure,
con il suo urlo, acconsente.
Il cuore reclama il suo spirito
Che sembra se ne sia andato,
tra un secondo e l’altro,
con uno scatto, impaurito.
~ Elena Nen
Categoria: poesie
-
Disordine nell’anima (ai tempi del covid-19)
-
Il cuore ti parla
È il tempo di lasciar cadere
Le barriere intorno alle stelle.
Sarò lì, accanto a te, essenziale,
E la paura dell’ignoto non rammentare.
Credi in te e corri nel vento,
Ti farò sentire quello che sento.
Non scambiare il dolore per amore
E balla sotto la pioggia per richiamare il sole.
Ti farò arrossire all’improvviso,
Quando vedrai l’amore, per questo esisto.
Ti farò saltellare di gioia,
Quando sarai circondato da tanta noia.
Prenditi cura di te e vivi
Io ti darò la spinta davanti ai bivi.
Respira l’aria pura della natura,
Scala montagne ed io sarò la tua armatura.
~ Elena Nen
-
AL DI LÀ DEL TUTTO
Non essere triste perché al di là del tutto questo mondo esiste…Nessuno sente la resa
-
Così è la vita
Nessuno sente la resa
Come le onde spumeggianti
in riva al mare galleggiante
che hanno un fascino sicuro
ma sotto sotto batte in ritirata.
Come il sole che tramonta
e spunta il giorno dopo all’alba
sorgendo su una metà del mondo
e chiudendo dall’altra parte
in uno splendido tramonto.
Così è l’amore che va e viene,
ti trafigge il cuore, muore
poi guarisce, sfugge, ti tradisce,
un movimento altalenante che mai finisce.
Così è la vita, oggi è bella, ti senti bene e felice;
domani sarà triste, ti senti male, t’indebolisce,
ma il giorno dopo senza preavviso sussulta il cuore, senza dolore, senza rancore.
Come l’amore che splende sul tuo viso
in un sorriso.
Autore – Elena Nen
-
Con passi lunghi ho cavalcato il tempo
https://fdbooks.org/2018/03/10/nessuno-sente-la-resa/ Con passi lunghi ho cavalcato il tempo, Andando sempre contro il vento. Con passi lunghi l’infanzia è andata, Scritta s’un foglio di carta, arrotolata. Buttata poi nell’angolo più buio, dimenticata. Con passi lunghi ho cavalcato il tempo, Ho perso cose belle, cose vere. L’adolescenza ti mette alla prova, vince chi rallenta, chi la vita frena. Il mio piede accelera, oltre confini vola. Con passi lunghi ho cavalcato il tempo, come una conchiglia senza il suo guscio. E ho volato come un’aquila verso la liberta, con il desiderio di un malato verso la vita. Sprofondando nella solitudine e amarezza. Con passi lunghi ho cavalcato il tempo, bruciando le più belle tappe della vita. Come un libro che volto le pagine in fretta, lasciandomi portare dall’euforia via. Pensando di conoscere il volere dell’anima. Con passi lunghi ho cavalcato il tempo, prendendo una strada senza ritorno. Distesa su questo magnifico tappeto d’erba, ho il desiderio di ritornare indietro, a passi corti, e assaporare la mia vita. - Elena Nen
-
Il mormorio degli astri

https://elenanen.wordpress.com ~Elena Nen
Il sole, la luna e le stelle stanno mormorando.
Guardano la Terra come si agita.
Cosa potranno mai ammirare?
Cosa potranno mai ascoltare?
Se non il suono delle sue nuvole, delle acque e delle montagne?
Se non il suono delle foreste e delle colline distese?
Una cosa c’è!
Il suono di quell’essere che vive,
Che ama e protegge la Terra.
Senza quell’essere essa potrà andare avanti,
Ma il suo canto sarà incompleto.
Scuotendo la testa, gli astri celesti
Pregano per lei e per la vita che la popola.
-
Amami comunque

Se mi hai visto spaventata,
Se mi hai visto arrabbiata,
Se mi hai visto piangere,
Se mi hai visto ridere,
Ascoltare il mio cuore
E dare voce alla passione,
Allora smetti di correre e amami,
Così come mi vedi soltanto tu.
Amami comunque…
Se hai sentito la pioggia che cade,
Se hai sentito la rondine cantare,
Se hai sentito il vento soffiare,
Se hai sentito la terra tremare,
La musica del cuore suonare
Per farti emozionare,
Allora smetti di correre e amami,
Così come mi vedi soltanto tu.
Amami comunque…
Fermo il mondo
Rimango in ascolto.
Fermo anche il tempo
Per sentire il fuori dentro,
Per vedere con il cuore
Il pentagramma dell’amore.
Sottosopra il cielo stellato,
Il cuore batte disarmato.
Potresti sentire tutto il mio amore,
Se soltanto smettessi di correre e mi
amassi,Così come mi vedi soltanto tu.
Amami comunque…
~Elena Nen (Poeta finalista al concorso di poesia “Tra un fiore colto e l’altro donato” – Aletti Editori)
-
Le ceneri nel cielo notturno di marzo
Dal cielo notturno di marzo
Le stelle cadono, nel silenzio assordante
Del mondo che giace.
Le anime incenerite salgono
Al di là del cielo e dell’arcobaleno,
Guardate da lacrime perse.
E le preghiere vestono il cuore,
Davanti a tutte le nostre finestre.
Nelle strade deserte e nelle case fredde
La solitudine ha preso forma,
La primavera sembra inverno.
Nell’aria si sente il ghiaccio
E all’orizzonte non si vede altro
Che le ombre di questo passato.
~ Elena Nen
-
Il bello di noi due
I Il bello di noi due lo vedi attraverso gli anni,
quando tu accetti non per debolezza, ma perché ami.
Il bello di noi due sono i difetti,
quando tu giorno per giorno tutti li accetti.
Il bello di noi due è svegliarci la mattina,
quando guardandoci in faccia ci si ama più di prima.
Il bello i noi due è quando litighiamo,
perché con tenerezza finisce in un: ti amo.
Il bello di noi due è il nostro peso,
quando decidiamo di restare e affrontare il peggio.
Il be di noi due sono le lacrime,
che fanno brillare l’amore dentro le anime.
Il bello di noi due è quando si ha paura,
perché in quel momento dell’altro ti prendi cura.
Il bello di noi due inizia da noi
e non finisce mai, finche siamo noi.

Elena Nen
Link Silloge: Nessuno sente la resa
-
Sognai
Sognai e vidi la mia mamma,
su una panca accanto a mio padre.
Mi sorrideva e con la mano salutava, io mi sentivo come volare.
Si alzò, verso di me s’incamminò, appoggiò la mia testa al suo petto. Sussurrò parole dolci all’orecchio
e il mio cuore sussultò.
La mia mamma, la mia medicina
del mio cuore rattristato.
Per un periodo l’avevo allontanato in cantina,
perché avevo perso tutto ciò che amavo.
«È ora di alzarsi figlia mia,
il mondo ti aspetta, anche se è una follia».
Poi mi baciò la fronte e mi lasciò la mano
e verso mio padre si stava avviando. All’improvviso fui attratta da un rumore,
sentivo in lontananza qualcosa che suonava.
Verso un mondo triste e pieno di dolore,
rompendo quella piccola magia, mi portava.Link: Nessuno sente la resa