All’alba, scrivo versi con inchiostro di rugiada, sull’amore che la rondine canta, sul vestito dorato, con cui il sole veste il fiume, e il cigliegio d’aprile sussurra al tempo, con il suo profumo.
Un fruscio… di vento mai stato— una crepa… non ancora muro; la pace che precede il rumore muto, quando una spia… accende il profondo, irradia: La poesia si schiude nel buio… e crea l’essenza di ciò che è taciuto.
Quando il buio si amalgama con i contorni del mondo e le comete rigano il dorsale della terra, il sogno si fa anima e il respiro forma,; nell’ombra di chi resta sul bordo, un coraggio che spicca il volo per rubare una scintilla d’oro.
Sarei stata incendio nel mondo terrestre, se la ragione lo avesse permesso, sarei caduta come piombo d’estate sul fango, se il cuore non avesse tradito il lancio – piegandosi – prima del salto.
Ed eccomi: inchiodata in mezzo all’istante. Un fantasma che annega nel vapore dell’aria a caccia di un battito rimasto indietro; mentre l’alba divampa, lama di luce sulla lastra di neve che l’attende, poi se ne va.
“Esistere sul confine: Dove il respiro è forma e l’alba lama di luce“
La vita, un superfluo respiro tra due mondi, balla sul filo dell’effimero, dove l’attimo scolpisce il nostro essere nella roccia del tempo, prima che la polvere ci riassorba nell’oblio di un ricordo sbiadito.
Prima di esprimere giudizi sugli altri, sarebbe ottimo dedicare un momento all’auto-riflessione. La compassione debba essere autentica e universale e non una mera pubblicità.
Se fossimo ali di vento, ci saremmo incrociati nell’ Odissea dell’infinito. Se fossimo valanghe d’acqua cristallina che scende a valle, ci saremmo uniti nell’oceano di sogni. Se fossimo sussurri di alberi, ci saremmo adagiati sui rami smeraldo. Se fossimo anime gemelle ci saremmo incontrati nel canto della Terra, ma siamo solo ombre di una luce tenue d’amore.
La solitudine è a doppio taglio: uno di luce, che illumina i sentieri dell’anima, e uno oscuro, che avvolge il cammino in una nebbia di mistero. Sta a noi decidere se brillare nei raggi del sole oppure vagare nelle tenebre.
Tra un battito e l’altro dell’universo,
dove la voce ha spento il suo verso,
e dove le strade non ha un senso,
nel gelido buio, il cuore si è perso.
Avvolta nei pensieri, trucidati dal giorno,
canta l’inno della debolezza, che trasmette il mondo.
Senza riflesso negli specchi della vita,
l’orrore si fa strada, come un vortice,
distruggendo l’ultimo soffio dell’anima.
Il vento suona con amore un richiamo,
un battito di cuore,
apre le finestre per far entrare la luce solare,
su quest’anima che,
nel silenzio abissale, si era smarrita.
Con il cuore colmo di gioia ed entusiasmo, scrivo queste righe per esprimere la mia più profonda gratitudine per la pubblicazione del mio libro, “Naufraghi dell’infinito” La realizzazione di questo sogno non sarebbe stata possibile senza il prezioso contributo e l’impareggiabile professionalità della Aletti Editore Fin dai primi passi, ho trovato nella vostra redazione un punto di riferimento insostituibile, un team di persone dedicate e appassionate che hanno creduto in questo progetto sin dall’inizio. Grazie infinite #poesia #leggerechepassione #passione