Il saluto è un gesto di cortesia che serve a stabilire un contatto con l’altra persona. È un modo per esprimere il proprio rispetto e la propria disponibilità a relazionarsi con gli altri.♡Elena Nen

Il saluto è un gesto di cortesia che serve a stabilire un contatto con l’altra persona. È un modo per esprimere il proprio rispetto e la propria disponibilità a relazionarsi con gli altri.♡Elena Nen

Vivi la vita come se fosse un’opera d’arte, la felicità non è intorno a te ma dentro di te.
♡Elena Nen

Le prove della vita sono come le pietre sul sentiero. Possono ostacolarci, ma possono anche aiutarci a crescere. ♡Elena Nen
#ostacoli #vita #scelta #life #choice #obstacles
#obstaculos #viata #alegere #obstacol

I gatti sono come un piccolo sole che scalda la nostra vita con il suo calore e la sua luce. Sono compagni fedeli che ci regalano amore, compagnia e benessere. ♡Elena Nen

In un mondo spesso frenetico e individualista, gli abbracci sono un modo prezioso per connetterci con gli altri e sentirci parte di qualcosa di più grande di noi stessi. Sono un gesto semplice, ma potente, che può rendere la nostra vita più ricca e più felice. ♡ Elena Nen
#abbracci #giornata #mondiale

La libertà è camminare sulle onde del tempo,
senza le barriere che, spesso, ci crea il mondo;
è trattenere, nelle proprie mani, le gocce dell’immortalità
e non sentirsi prigionieri di una vita finta.
Creiamo, frequentemente, voragini tra noi e il mondo, perché sentiamo di non appartenere a questo luogo.
E se mai esistesse un ponte, che ci congiunga,
la cattiveria umana lo ammuffisce e ci disgiunge.
Spesso non si comprende la libertà.
Non si sa nemmeno cosa essa sia,
e non perché la storia non la racconta,
semplicemente perché non la si tollera.
Ovunque tu vada, la libertà ha le sue espressioni.
A volte si moltiplica, si confonde e si perde.
Altre volte, invece, ci affligge e la si maledice,
perché la mente o il cuore non la comprende.
La libertà può essere una preghiera detta al vento. Quell’attimo di solitudine che ci permette di abbracciarci
e rincuorare noi stessi, per modellare con amore i
l telaio per una vita migliore.
Ma poi, cos’è la libertà, quando siamo schiavi del denaro, schiavi della società e dei governi?
Cos’è la libertà quando esistono coercizioni,
convenzioni e dominazioni?
Se usiamo, dunque, il lume della ragione,
la libertà ci appare come un’illusione.
È come la nebbia che scende, poi se ne va.
È come il sole che brilla durante l’inverno.
È come un pezzo d’ombra nel deserto.
È ovunque e, nel contempo, da nessuna parte.
Questa è la mia visione della libertà:
un puzzle a cui mancano i pezzi,
che rende vulnerabile il mondo
e disfa il tempo per non avere tempo.


Un salto nella luce e sento il suono
Dolce delle risate che provocano un’eco
Nella mia mente, come il vento d’estate,
Dove io voglio restare per sempre.
Una luce che mi avvolge nel tiepido tempo,
Dove i ricordi stendono un tappeto su cui io
Possa camminare accompagnata dalla
Brezza dell’amore e da un infinito senso di pace.
Qui voglio restare, nella luce, lontano
Dagli artigli dell’invidia e dell’insofferente
Arroganza con cui occhi in fiamme mi
Cercano, come un falco cerca la sua
Preda, per masticarmi come fossi
L’ultima briciola.
Qui, di fronte al mare, dove i tuoi raggi
Mi cullano in una pacifica luce, io
Trasformo la mia inquietudine in quiete
E il mio cuore, a ritmo di speranza, batte
Nel profondo del mare al suono del sale.
Qui, nell’aurora boreale dei tuoi raggi,
Che filtrano alla luce crepuscolare e
Ondeggiano con l’eleganza di un angelo,
Io voglio sognare e ritrovare il sole…
Che è in me.
Lettere in volo, come la neve, descrivono in aria l’amore;
poi si disperdono, si rincorrono, poi ritornano, da me.
Mi trafiggono, mi uccidono, poi mi risvegliano dai sogni,
dentro altri sogni.
Perdonami, essere, se ti ho deluso.
Non c’è tempo, dentro il mio tempo,
e con uno scrocchio delle dita mi rende invisibile
alla vita che scorre come un fiume e si perde in un barlume,
per poi spegnersi e lasciarmi qui, nel buio.
Perdonami, anima, se mi sono nascosta.
Si disperdono, si raccolgono, mi lavano con lacrime,
mi vestono di odio, mi nutrono di sofferenza
per poi mostrarmi con orgoglio al mio riflesso, dentro lo specchio.
Perdonami, cuore, se mi sono dimenticata.
Si sollevano, si abbassano, mi dipingono con la paura,
mi scolpiscono con la vergogna
per poi poggiarmi come trofeo sullo scaffale dell’indifferenza.
Perdonami, vita, se ti ho tradita.
Il signor Coraggio non dice basta,
la signora Pazienza è intrappolata e l’Orgoglio sanguina.
Io, un ricordo dentro al ricordo, briciole di me e gocciole di vita,
guardo da lontano come il respiro diventa vortice e se ne va.

