Il respiro del sole invitto

Prevale il vento di primavera,
un graffio che increspa l’eco,
di questo tempo, che spinge
aspro, nel mio universo.

Solcare prati perenni, spezzare
il cemento che sbarra il passo
sul suono del silenzio che brucia;
io respiro fuoco, nel mio cuore affamato,
di luce pura e inchiostro sulla pelle.

Sfiora l’ombra di quel sorriso ambiguo,
nel battito di questa terra che trema,
vibra, dentro la morsa di questo sole invitto.

@ Elena Nen 2026

Ci sono stagioni che non arrivano per fiorire, ma per segnare, come inchiostro e fuoco oltre il cemento,”

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