Sul balcone di casa mia,
fingendo di trovare pace,
fumo con calma la mia sigaretta.
Il cielo mi chiama e alzo lo sguardo.
Sorrido, immagino di modellare
le nuvole, sul cielo del tramonto,
che sembrano così bianche
e che rispecchiano la loro fragilità
nella sensibilità del mio iride.
Il tardo canto delle rondini
guida con dolcezza i miei pensieri,
come le lancette dell’orologio
che guidano il tempo.
E il battito sussurrante dei miei pensieri
cambia, senza preavviso,
in un galoppo discordante
rivoltando passato e futuro.
A separarli è il presente
Che, a me, sembra spesso assente.
Così, tra un tiro e l’altro di questa sigaretta,
raduno i miei sogni sparpagliati per il mondo,
nel lontano e intoccabile punto del mio orizzonte.
Sfido il tempo percorrendo il sogno,
sul soffio del mio respiro che scivola,
come il movimento di un pennello su una tela,
dipingendo l’anima in una rosa nera.
Qua e là, si intravedono le stelle,
Giochi di luce in una danza ribelle.
La vita è come una sigaretta,
Più tiri, più passa in fretta.
Ti accorgi quando si spegne di quel che resta,
Il mozzicone rappresenta i ricordi della vita che si è spenta.
Autore: Elena Nen

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