Quando il buio si amalgama con i contorni del mondo e le comete rigano il dorsale della terra, il sogno si fa anima e il respiro forma,; nell’ombra di chi resta sul bordo, un coraggio che spicca il volo per rubare una scintilla d’oro.
Sarei stata incendio nel mondo terrestre, se la ragione lo avesse permesso, sarei caduta come piombo d’estate sul fango, se il cuore non avesse tradito il lancio – piegandosi – prima del salto.
Ed eccomi: inchiodata in mezzo all’istante. Un fantasma che annega nel vapore dell’aria a caccia di un battito rimasto indietro; mentre l’alba divampa, lama di luce sulla lastra di neve che l’attende, poi se ne va.
