Il mormorio degli astri

Il mormorio degli astri ~ Elena Nen

Il sole, la luna e le stelle stanno mormorando.
Guardano la Terra come si agita.
Cosa potranno mai ammirare?
Cosa potranno mai ascoltare ?
Se non il suono delle sue nuvole, delle acque e le montagne?
Se non il suono delle foreste e delle colline distese?
Una cosa c’è!
Il suono di quell’essere che vive, che ama e protegge la Terra.
Senza quell’essere la Terra potrà andare avanti, ma il suo canto sarà incompleto.
Scuotendo la testa, gli astri celesti, pregano per lei e per la vita che la popola . ~Elena Nen

La mia tesi sul mondo. Il diario di Stella

[…Guardò fuori dalla finestra, aveva cominciato a piovere e la gente andava di fretta; ragazzi che come lei non erano andati a scuola facevano un gran baccano per le strade; mamme spettinate che cercavano di allungare il passo per non bagnarsi spingendo i neonati nei passeggini, altre trascinando a forza un figlio reticente. A dire il vero quelle scene la facevano un po’ridere, Stella pensava: «Poverine, chissà quanto avranno da fare». Gli uomini con la valigetta ventiquattr’ore che correvano dietro ai taxi; senzatetto che si riparavano dalla pioggia…già, i barboni, com’è strano il mondo. Tornò alla sua tazza di tè e la sorseggiò un po’, ma in quei caldi tratti sentì tutto il calore dell’abbraccio di sua madre, il suo amore, e come un lampo nella sua mente passò tutta la loro vita insieme. Le sembrò che il tempo fosse volato, invece passarono soltanto pochi minuti. Appoggiò la tazza sul tavolo e ritornò con lo sguardo alla finestra. C’era ancora un via vai di gente, ma qualcosa attirava sempre di più la sua attenzione, era quel senzatetto sdraiato su un cartone, così le sembrava, con avvolto in uno straccio, sicuramente una coperta usata e vecchia. Vide che da sotto la coperta facevano capolino delle orecchie, poi un musetto…era un cagnolino! L’uomo si alzò e sistemò la coperta, con una carezza fece sedere il cucciolo più vicino a sé, tirò fuori da un sacchetto qualcosa che somigliava a un pezzo di pane minuscolo, lo spezzò a metà e una parte la diede al cane mentre l’altra la rimise a posto…]Link: La mia tesi sul mondo. Il diario di Stella

La mia tesi sul mondo. Il diario di Stella

[..Era un giorno caldo d’estate e il sole si rifletteva nelle finestre dei palazzi che circondavano il mercato; anche se non era ancora mezzogiorno, l’afa si faceva sentire. Lo scroscio della fontana attirò lo sguardo di Stella , a un passo da lì. La bimba guardò l’acqua, socchiuse gli occhi per percepire meglio la danza delle gocce e il baluginare dei colpi di luce sulla superficie. Lo zampillo fuoriusciva come un ruscello dal rubinetto, Stella seguiva con curiosità quel piccolo torrente, che arrivato al tombino si disperdeva nel sottosuolo chissà dove.

«Stella vieni», disse Loredana tendendo la mano alla figlia incantata dalla fontana…]


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