
Categoria: Contemporary Poetry
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6 Elementi

Fuoco, Acqua, Terra, Aria ed Etere poi io, il sesto elemento: un infinito nato per la luce.
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Memory d’anima
Cade la notte, non è un velo:
è un rubare di luce per esporre il dolore.
I ricordi si allungano, ombre sul muro del tempo,
fotografie in bianco e nero vive un istante
prima di sparire.
Ed io scalza, su quest’aspro dei sogni,
sento le ombre risalire le caviglie come frecce
fino a scolpire il silenzio che mi tormenta:
un vuoto senza luce, senza colori,
tagliente come carta che recide l’aria nel petto.Pasqua, 2026
© 2026 – Tutti i diritti riservati.
In memoria di mia madre. Un’istantanea tra le ombre del tempo.
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Luce nel Caos
Ridotta a una fessura nel buio,
un corpo incastrato, usato, concluso.
Mi sento un disastro.
Ma nel cuore dell’uragano,
il fragore nasconde il pianto.
Non c’è trucco, non c’è menzogna:
solo il diluvio che lava la rabbia.
Sono un invito sul cemento sbiadito,
un perimetro vuoto, un fiato senza riposo.
Ma nel cuore di questa turbina
divento il vento.
In mezzo all’asfalto, lo schianto del tuono
è meno assordante del dolore
che c’è nel mio petto.
Non ti chiedo nulla, non mi devi nulla:
prenditi il mio nome, portami via.
Mi dono con tutto e nel tutto a te.
Non sono un resto, né un avanzo,
né uno scarto: sono un cuore
che non ha trovato ombra
in questo mondo scottante,
che chiamano sole.
“Nel cuore dell’uragano, smetto di resistere e divento vento”
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GATTI ❤️🐱 ❤️ : li amo pazzamente. Amo la loro indipendenza sfacciata, il modo in cui scelgono di esserci e la grazia con cui occupano ogni angolo del mio cuore. Ma il mio cuore non ha confini: batte al ritmo di quattro zampe, di ali spiegate e di respiri silenziosi, perche lì ritrovo una parte di me.
Elena Nen
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Gravità
Tu eri il mio tutto,
ed io ero il tuo.
Eravamo un’orbita chiusa,
senza i sussurri di campo magnetico.
Ma una stella cadente,
volle che tutto si spegnesse,
e il cielo della notte crollasse…
dal mio orizzonte.
E nell’assenza di quella dolce gravità,
il mio eco di torpore imparava a respirare il silenzio.
“Nell’assenza di quella dolce gravità, ho imparato a respirare.”
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Il Fantasma della Metà del Tempo
Quando il buio si amalgama con i contorni del mondo e le comete rigano il dorsale della terra, il sogno si fa anima e il respiro forma,; nell’ombra di chi resta sul bordo, un coraggio che spicca il volo per rubare una scintilla d’oro.
Sarei stata incendio nel mondo terrestre, se la ragione lo avesse permesso, sarei caduta come piombo d’estate sul fango, se il cuore non avesse tradito il lancio – piegandosi – prima del salto.
Ed eccomi: inchiodata in mezzo all’istante. Un fantasma che annega nel vapore dell’aria a caccia di un battito rimasto indietro; mentre l’alba divampa, lama di luce sulla lastra di neve che l’attende, poi se ne va.

“Esistere sul confine: Dove il respiro è forma e l’alba lama di luce“
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Perdonami, se mi permetto di sognare..
Non chiedermi congedo se sconfino dove i luoghi non hanno ancora un nome, e il ronzio soave del mare mi scava il petto con il sale dei venti.
È un furto, il mio: un grammo di luce nel vuoto. Esigo l’amore che non sia stato ferito e la parte di sole che il destino non ha inciso.
Con mano distratta e bilance truccate l’Architetto divideva i suoi regni; io imparavo a leggere il buio, cercare la luce dove non c’è il giorno.
Col passo deciso, nell’argento lunare, eredito un’aria che morde la pelle all’alba. Mi culla il sogno che frizza nell’aria.
Perdonami, se mi permetto di sognare.

“Oltre I battiti truccati del tempo, esiste un mare che scava il cuore e il sogno ci scolpisce”
