Cammino nel silenzio della neve che cade, dove il ghiaccio si fa anima e fibra. Solo l’innesto del tuo sole potrebbe Suturare il freddo sotto la mia debole pelle.
La mia mente, maree di onde spente; scivolo sul riflesso di un altrui perdono, una scintilla fatua che non riscalda il mio buio.
Resto sul fondo di questo tempo arreso, nel suono vibrante di un nervo scoperto. Stella che sbatte contro la notte, io — resto sospesa tra il blu e il nero, un ritmo d’avo, una forza antica — attendo che si compia il disgelo, per splendere luce, nel mio impero.
@ Elena Nen 2026.



