Lettere in volo, come la neve, descrivono in aria l’amore;
poi si disperdono, si rincorrono, poi ritornano, da me.
Mi trafiggono, mi uccidono, poi mi risvegliano dai sogni,
dentro altri sogni.
Perdonami, essere, se ti ho deluso.
Non c’è tempo, dentro il mio tempo,
e con uno scrocchio delle dita mi rende invisibile
alla vita che scorre come un fiume e si perde in un barlume,
per poi spegnersi e lasciarmi qui, nel buio.
Perdonami, anima, se mi sono nascosta.
Si disperdono, si raccolgono, mi lavano con lacrime,
mi vestono di odio, mi nutrono di sofferenza
per poi mostrarmi con orgoglio al mio riflesso, dentro lo specchio.
Perdonami, cuore, se mi sono dimenticata.
Si sollevano, si abbassano, mi dipingono con la paura,
mi scolpiscono con la vergogna
per poi poggiarmi come trofeo sullo scaffale dell’indifferenza.
Perdonami, vita, se ti ho tradita.
Il signor Coraggio non dice basta,
la signora Pazienza è intrappolata e l’Orgoglio sanguina.
Io, un ricordo dentro al ricordo, briciole di me e gocciole di vita,
guardo da lontano come il respiro diventa vortice e se ne va.

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